martedì 23 giugno 2020

RICHIESTA RIAPERTURA PRONTO SOCCORSO OSPEDALE DI LANZO


Nei mesi passati abbiamo assistito a come le strutture ospedaliere del nostro territorio si siano attrezzate per affrontare l'epidemia di Covid 19. Nell'emergenza avevamo visto sospendere l'attività del Pronto Soccorso di Lanzo per rinforzare l'attività ospedaliera seriamente impegnata dalla pandemia, non senza che questo destasse preoccupazioni da parte del Comitato già espresse qui in questo blog.
Anche gli ospedali di Giaveno, Venaria, Nizza, Borgosesia, Bra e Ceva avevano avuto lo stesso trattamento, con la sospensione delle attività dei loro Pronto Soccorso.
Oggi, a tre mesi dalla sospensione, il Pronto Soccorso di Lanzo è ancora inattivo. L'unità di crisi regionale coordinata dal Dr. Coccolo è stata chiusa per fine emergenza, e con essa se ne sono andate le sue rassicurazioni sulla pronta riapertura.
Abbiamo notizia del fatto che il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Giaveno riaprirà a fine giugno e quello di Venaria  nel mese di luglio 
Avevamo già avvertito la dirigenza dell'ASL TO4 che avremmo vigilato sulle promesse fatte, ed oggi, puntualmente, il Comitato ha inviato una lettera alla Direzione ASL per richiedere la pronta riapertura del P.S. di Lanzo. 

La stagione estiva ormai iniziata e le numerose presenze in Valle di turisti e villeggianti rendono necessario il ripristino di questo indispensabile servizio per la popolazione.
Ci auguriamo che la nostra richiesta, condivisa dai sindaci e dagli amministratori locali, venga al più presto esaudita con il ritorno alla normalità della struttura ospedaliera, in attesa del suo potenziamento.

venerdì 29 maggio 2020

LETTERA DEL COMITATO ALL'ASL TO4 SULL'EMERGENZA COVID19


Il Comitato Difesa Ospedale di Lanzo ha scritto oggi una LETTERA interlocutoria al Direttore Generale dell'ASL TO4, volta ad avere rassicurazioni in merito all'operatività dell'Ospedale a seguito della pandemia di COVID19
La situazione attuale, che vede la riapertura di parte del reparto di medicina con la costituzione di una "ZONA GRIGIA", preoccupa il territorio e chiediamo maggiori informazioni su quanto sta accadendo.
Ribadiamo la nostra convinzione che Lanzo, per la particolarità dei reparti che ospita, debba rimanere un Ospedale LIBERO da pazienti Covid

Pubblichiamo di seguito il testo della lettera, inviata per conoscenza anche alla Direzione sanitaria del presidio ospedaliero Ciriè-Lanzo, al Sindaco del comune di Lanzo Torinese, al presidente dell'Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone e al presidente dell'Unione Montana Alpi Graie.


"Spett. Dott. Ardissone,
Il Comitato per la difesa dell’Ospedale di Lanzo, fin dalla nascita, rivolge la sua attenzione a quanto avviene in tale struttura al fine di preservarne le caratteristiche di indispensabile Presidio Sanitario Ospedaliero a servizio delle Valli.
La pandemia di Covid19 ha inciso fortemente sugli equilibri economici e sociali in tutto il mondo e ha messo a dura prova i servizi sanitari a livello planetario. Le conseguenze di tale evento si faranno sentire per gli anni a venire ed ora più che mai riteniamo necessaria la presenza di una sanità pubblica funzionante e pronta a rispondere alle esigenze di tutta la popolazione.
La rete ospedaliera piemontese è stata oggetto di importanti modifiche per far fronte a tale emergenza e anche l’Ospedale di Lanzo ha dato il proprio contributo con la sospensione del Punto di Primo Intervento e lo spostamento di parte delle attrezzature e del personale nella struttura di Ciriè. A seguito poi del ricovero a Lanzo di pazienti Covid, o potenzialmente tali, ed al successivo propagarsi del contagio a parte del personale in servizio, si è dovuta isolare una metà del reparto di medicina e chiudere l’altra spostando i pazienti presenti in altre strutture.
Riteniamo che la decisione di ricoverare a Lanzo pazienti Covid non sia stata la migliore da adottare, ma non spetta a noi giudicare scelte che verranno valutate in altre sedi. Ci preoccupa molto invece la situazione attuale dell’Ospedale di Lanzo, anche in vista dell’istituzione delle cosiddette “zone grigie” previste dall’ASL.
Siamo venuti a conoscenza della riapertura di parte del reparto di medicina dell’ospedale, da adibire a “zona grigia”, con una capienza massima per ora di 13 pazienti. Contestualmente si prevede la graduale riduzione della zona Covid.
Posto che, salvo ulteriori non auspicabili emergenze, riteniamo, come tutti, che sia necessario un graduale ritorno alle normali funzioni ospedaliere della struttura, continuiamo a ritenere il nostro ospedale non idoneo ad ospitare pazienti Covid. A tale proposito ci interroghiamo sulle modalità con cui verranno effettuati i nuovi ricoveri e riteniamo sia necessario avere ulteriori rassicurazioni sulla “zona grigia”, ed in particolare sui seguenti punti:
·   natura dei pazienti ricoverati (sospetti covid, dimessi da area covid o pazienti di medicina generale);
·        suddivisione del personale per zone;
·        identificazione di percorsi puliti e sporchi;
·        dotazione dei dispositivi di protezione individuale per il personale;
·        coordinamento con la rete dei medici di famiglia;
·        ripresa dell’attività ambulatoriale ospedaliera;
·        ripresa dell’operatività del Punto di Primo Intervento.
Quanto sopra al fine di rassicurare la popolazione delle Valli sulla ripresa, la permanenza e l’eventuale potenziamento delle attività ospedaliere a Lanzo, in piena sicurezza per operatori e pazienti."
Rimaniamo in attesa dei riscontri di cui daremo pronta notizia in questo blog. Riteniamo che il nostro Ospedale debba essere salvaguardato e potenziato garantendo davvero la massima SICUREZZA per chi lo frequenta e per chi ci lavora.

martedì 28 aprile 2020

L'OSPEDALE DI LANZO E IL CORONAVIRUS


Il primo incontro certificato dell'ospedale di Lanzo con il coronavirus è avvenuto il 4 marzo. Un paziente si è recato al Punto di Primo Intervento, con sintomi riconducibili al Covid 19 ed è risultato poi positivo al tampone. Il Pronto soccorso è stato in seguito prontamente sanificato e riaperto al pubblico.

Successivamente, in data 20 marzo, è stata sospesa, con provvedimento dell'Unità di crisi della Regione Piemonte, l'attività di sette Pronto Soccorso piemontesi tra cui quello di Lanzo. La sospensione è stata motivata dalla necessità di liberare professionisti medici per garantire le terapie ai pazienti Covid a Ciriè ed in altri ospedali.

Il Comitato in quell'occasione si dimostro preoccupato riguardo alla provvisorietà della decisione ma rassicurazioni in merito vennero date dal commissario straordinario Dr. Vincenzo Coccolo sul sito della Regione Piemonte con queste parole:

“Intendo ribadire che si tratta di sospensioni temporanee e non di chiusure. La straordinarietà della situazione che ci troviamo ad affrontare impone soluzioni drastiche ed immediate. Chiediamo la comprensione e la collaborazione dei sindaci e dei cittadini. Ogni posto e ogni risorsa sanitaria in più che riusciamo a ricavare, è decisiva per salvare vite umane. Terminata l’emergenza, tutto ritornerà come prima”

La situazione è poi drasticamente cambiata da inizio aprile, quando venne presa la decisione di ricoverare a Lanzo pazienti provenienti dall'ospedale di Ciriè, saturo per eccesso di casi Covid19.
A questi pazienti, molti privi di tampone ma con sintomi di infezione da coronavirus, vennero riservati la metà dei 50 posti letto del reparto di medicina. Il tutto senza l'adozione di protocolli e dispositivi che permettessero a medici, infermieri ed operatori di salvaguardare la propria salute e quella altrui.
Dopo poco tempo, come i fatti successivi hanno evidenziato, 17 operatori sanitari su 42 presenti nel reparto si sono rivelati positivi al coronavirus e posti in quarantena.

Lanzo doveva rimanere un ospedale Covid free. Così non è stato ed è un fatto gravissimo. Come conseguenza dell'incapacità organizzativa di chi non si è dimostrato in grado di gestire questa emergenza, il reparto di medicina è stato dimezzato e di fatto azzerato.

L'esposizione al contagio di medici, infermieri e oss ha avuto come effetto lo spostamento dei pazienti non Covid del reparto in altri ospedali. Queste inaccettabili mancanze hanno gravissime ripercussioni sulla salute degli operatori e dei pazienti, e compromettono l'operatività dell'intera struttura.
Come Comitato Difesa dell'Ospedale di Lanzo chiederemo che sia fatta piena luce su quanto è avvenuto e pretendiamo che vengano prese immediatamente tutte le misure necessarie per riportare l'Ospedale di Lanzo alla sua piena operatività, nella massima sicurezza.
Non accetteremo che le inefficienze di chi ha il compito di gestire questo importante presidio sanitario vengano adottate come scusa per qualsivoglia ridimensionamento della struttura.



Finchè ci sarà la stessa Direzione dell'ASL To4, non possiamo illuderci di avere una visione ampia, di lungo respiro di ciò che occorre al nostro territorio in termine di salute e progresso. 

In questa emergenza non basta guardare ai bilanci, ai tagli con relativi premi, bisogna guardare al benessere delle persone e a salvargli la vita. 
E le responsabilità sono di tante diverse professionalità: i medici, gli infermieri, gli OSS, il personale delle pulizie, i medici di famiglia, il personale del Soccorso e la Protezione Civile che hanno tutti svolto egregiamente il loro compito e gli saremmo perennemente grati. 

Ma c'è anche la responsabilità della Direzione dell'ASL, lautamente pagata per questo, che doveva occuparsi di una cosa sola, cosa che tutti conoscono e con cui abbiamo imparato a convivere con grandi sacrifici: il DISTANZIAMENTO
Usare e attrezzare l'Ospedale di Lanzo era la cosa più ovvia, visto che in tante realtà ne hanno addirittura costruiti di nuovi. Ovviamente bisognava assumere personale dedicato. E questo comportava inevitabilmente costi e non tagli come da anni sono stati fatti. Ci ricordiamo fin troppo bene la chiusura notturna del Pronto Soccorso, lo spostamento dei ricoverati del reparto di riabilitazione cardio-polmonare, la chiusura del servizio di onco-ematologia, la riduzione dell'ambulatorio multidisciplinare per i disturbi alimentari. 

Ed ora, era INEVITABILE la chiusura di quel poco che rimaneva del reparto di medicina. Era evidente che dividere il reparto tra COVID e NON-COVID avrebbe comportato lo stesso rischio vissuto dalle RSA, sia per i pazienti che per il personale sanitario, trovatosi ora infettato. 

Cosa succederà adesso del NOSTRO OSPEDALE, della NOSTRA SALUTE, del NOSTRO FUTURO? Chi vorrà risponderci con serietà, umiltà e competenza?

giovedì 12 marzo 2020

Pandemia Coronavirus



Il Comitato per la difesa dell'Ospedale di Lanzo, in questi giorni difficili per tutti, desidera ringraziare TUTTO il personale degli Ospedali di Lanzo e Ciriè che, insieme ai loro colleghi medici, infermieri e operatori sanitari di tutta Italia, stà operando strenuamente ed in modo egregio per la nostra salute.

Ora più che mai crediamo che le nostre battaglie per mantenere aperti e operativi i nostri ospedali, e sostenere la sanità pubblica in generale, siano giuste e indispensabili.

Alla fine di tutto questo periodo ci auguriamo che a nessuno venga ancora in mente di cercare di smantellare il nostro sistema sanitario, nel nome di qualsivoglia risparmio.

Nulla è più importante della nostra salute.

Confidiamo comunque che tutto si risolva per il meglio e che il coronavirus che causa la Covid-19 rimanga presto un brutto ricordo.

Nel frattempo a tutti gli operatori della sanità diciamo GRAZIE DI CUORE per quello che fate.

#andratuttobene



martedì 10 aprile 2018

LA NUOVA CASA DELLA SALUTE



E' stata inaugurata lunedì 9 aprile, presso l'Ospedale di Lanzo, la nuova Casa della Salute che avrà sede al secondo piano dell'edificio.
L'Equipe della struttura, coordinata per l'ASL TO04 dalla D.ssa Spaccapietra, sarà composta dai 18 medici di famiglia delle Valli di Lanzo e potrà contare sulla presenza di un infermiera di comunità.
Scopo della nuova unità territoriale sarà quella di facilitare le persone con maggiori fragilità sanitaria o affette da patologie croniche ad intraprendere un percorso di cura idoneo e strutturale, non necessariamente ospedaliero, all’interno di una struttura che offra garanzie di sicurezza.
L’ubicazione all’interno dell’Ospedale permetterà comunque di valutare, caso per caso, la MIGLIORE SOLUZIONE per il paziente.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta, del presidente del consiglio regionale Nino Boeti, del direttore dell’ASL TO04 Lorenzo Ardissone e di numerosi sindaci dei comuni delle Valli.


Il Comitato accoglie come sempre con favore tutte le attività volte ad aumentare i servizi offerti dall’Ospedale di Lanzo e riconosce la bontà delle intenzioni del progetto sperimentale attuato.
Facciamo rilevare che il progetto di Casa della Salute era già stato programmato nel 2011 quando gli allora vertici regionali avevano previsto di smantellare l’Ospedale di Lanzo SOSTITUENDOLO TOTALMENTE con tale struttura, come è avvenuto ad Avigliana ed in altri centri piemontesi.
La differenza fondamentale tra quella operazione, che consideravamo assolutamente inadeguata per la realtà delle Valli di Lanzo, e la struttura aperta oggi è che la stessa adesso convive con l’Ospedale, integrata con esso, e ne diventa una parte sostanziale.


Consideriamo una vittoria di tutto il territorio aver saputo difendere il proprio Ospedale che oggi offre servizi di assoluta avanguardia, quali il Centro di Educazione Alimentare, e che con l’apertura della Casa della Salute può andare ancora meglio incontro alle esigenze della popolazione.
Ringraziamo la Regione e l'Assessore Saitta per aver dimostrato, con la dirigenza ASL, di credere nelle potenzialità della struttura offrendo questa nuova opportunità di cura. Ringraziamo poi i medici di famiglia delle Valli di Lanzo per aver accettato il gravoso impegno.
Il Comitato continuerà comunque a vigilare affinché vengano mantenuti tutti i servizi attualmente offerti dal nostro Ospedale e non si riproponga il RISCHIO di sostituzione e riconversione.

giovedì 1 febbraio 2018

Ospedale di Lanzo e Regione Piemonte. La storia (in)finita?


Nei giorni scorsi il Comitato difesa del'Ospedale di Lanzo aveva sollecitato il consigliere Regionale DANIELE VALLE su alcune problematiche relative al nostro Ospedale.
Il primo quesito posto è stato quello inerente il prossimo pensionamento del responsabile dell'ambulatorio di allergologia di Lanzo, e conseguentemente di una possibile chiusura di tale servizio presente ormai da anni sul territorio. Su tale punto siamo ancora in attesa di risposte.


Il secondo quesito è stato quello riguardante l'acquisto da parte della Regione della struttura di Lanzo ancora di proprietà dell'Ordine Mauriziano. Tale operazione era stata prospettata al Comitato dall'ASSESSORE REGIONALE SAITTA in uno degli incontri avvenuti oramai DUE ANNI FA, quando nuovamente si era parlato di ridimensionamento dell'Ospedale. L'acquisto sarebbe dovuto essere il sigillo sulla volontà della Regione Piemonte di mantenere la struttura in piena efficienza.
Da allora non si sono più avute notizie e da qui la richiesta a Daniele Valle di informazioni in merito.
Ieri, 31 gennaio 2018, in occasione del Question-time in consiglio regionale, alla domanda del Consigliere Valle, che ringraziamo, l'assessore Saitta ha risposto dicendo che entro l'estate la Regione avrebbe acquistato gli edifici che ospitano l'Ospedale di Lanzo. 

La risposta dell'assessore in realtà è stata che erano IN CORSO trattative con la Fondazione Mauriziano per l'acquisto, e che gli uffici regionali avrebbero lavorato per concludere l'iter entro l'estate.
Senza commentare i tempi di maturazione dell'operazione, questa PROMESSA non può che far piacere al Comitato che rimane però in attesa che la stessa SI CONCRETIZZI.
Rimaniamo fermamente convinti che la titolarità dell'edificio sia stata negli anni un forte freno allo sviluppo pieno dei servizi erogati dall'Ospedale di Lanzo e che l'acquisto da parte della Regione rimanga l'unica garanzia da ulteriori rischi di ridimensionamento.
RESTIAMO quindi in vigile ATTESA

lunedì 25 settembre 2017

NUOVA TAC A LANZO. FINALMENTE


Era ora, da tempo il territorio aspettava questa notizia. LA PROSSIMA SETTIMANA verrà inaugurata e messa in funzione LA NUOVA TAC PRESSO L'OSPEDALE DI LANZO.
E' con estrema soddisfazione che apprendiamo questa notizia che conferma la volontà di mantenere operativa la struttura che, negli anni passati, è stata a rischio di chiusura.
Il Comitato insieme ai sindaci del territorio AVEVA DA TEMPO richiesto che tale apparecchiatura, che è ormai indispensabile per veloci e corrette diagnosi, ritornasse sul territorio e alcune aperture in tal senso erano state fatte dal Dott. Ardissone, attuale direttore dell'ASL TO4.
Dopo lo smantellamento della precedente TAC, avvenuta diversi anni fa, l'eliminazione del Pronto soccorso notturno, la chiusura del reparto di Riabilitazione Cardiopolmonare, lo spostamento della maggior parte delle attività Onco-ematologiche a Ciriè, finalmente qualcosa di concreto ritorna a Lanzo. 
Alcuni passi avanti si erano già fatti con l'apertura dell'apprezzato centro di cura per Disturbi alimentari, ma sicuramente questo non aveva controbilanciato quanto si era perso.
L'installazione della nuova TAC riapre invece interessanti prospettive sul pieno utilizzo dell'Ospedale di Lanzo NELLA LINEA DI QUANTO DA SEMPRE il Comitato chiede venga fatto.
In attesa di conoscere le modalità di utilizzo della preziosa macchina, ringraziamo i vertici dell'ASL e l'Assessore Regionale alla sanità rimanendo attenti a quanto accade intorno e dentro all'Ospedale.