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venerdì 11 novembre 2022

IL FUTURO DELL'OSPEDALE DI LANZO DOPO IL COVID - INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE ASL TO4


A seguito della pandemia l'Ospedale di Lanzo, come altri in tutta Italia, è stato dedicato completamente al Covid per quasi due anni. In questo lungo periodo il Punto di Primo intervento diurno, che ha sostituito il Pronto Soccorso, è stato chiuso, poi riaperto, poi nuovamente chiuso.
Da quando la pandemia è sotto controllo il Comitato, insieme alle amministrazioni comunali del territorio, ha chiesto più volte che l'Ospedale riprendesse la piena operatività e venisse riaperto il Pronto soccorso. 

Articolo Il Risveglio Ottobre 2021

In questi giorni è giunta la notizia della riapertura, da gennaio, del servizio emergenza dell'Ospedale di Cuorgnè che insieme a quello di Lanzo era stato chiuso in epoca Covid e che riaprirà come Punto di Primo intervento diurno. 
L'amministrazione comunale di Lanzo ha chiesto immediatamente un incontro al Direttore generale dell'ASL TO4, Dr. Stefano Scarpetta, al fine di fare il punto della situazione sull'Ospedale di Lanzo. 
L'incontro, al quale sono stati invitati i rappresentanti delle Unioni Montane, i sindaci delle Valli ed il Comitato, è avvenuto ieri giovedì 10 novembre.



Ha introdotto la riunione l'Assessore alla sanità di Lanzo Tina Assalto che, insieme ai rappresentanti delle Unioni Daniela Majrano e Gianluca Togliatto, ha brevemente illustrato quanto si prevede di fare con i fondi del Progetto Aree Interne per la medicina territoriale. 
Nel corso della riunione è stata data la possibilità al Comitato di intervenire. Riportiamo di seguito il sunto dell'intervento del portavoce Marino Poma
"rimarchiamo le preoccupazioni degli utenti e del territorio sul futuro dell’Ospedale di Lanzo, oggetto in passato di pesanti riduzioni dei servizi erogati e, da sempre, in bilico tra paventate chiusure o trasformazioni in Residenza Sanitaria. Dopo le trasformazioni causate dalla pandemia di Covid19, che ha visto la trasformazione del presidio di Lanzo in Ospedale Covid e l’annullamento di quasi tutti i servizi presenti, il Comitato richiede che vengano presto messe in atto le riaperture di tutti i servizi presenti prima del 2020. Il Comitato ritiene che i due Ospedali di Lanzo e Ciriè debbano continuare a lavorare insieme, con suddivisione equa di servizi erogati, che non vedano quindi penalizzazioni tra le prestazioni fruibili a Lanzo rispetto a quelle presenti a Ciriè. Si pone l’attenzione su due servizi di cui si richiede il ripristino immediato: Il Punto di Primo intervento e il Centro disturbi del comportamento alimentare"
Il Direttore generale Dr. Scarpetta ha poi iniziato il suo intervento documentando quale sia la situazione dell'Asl TO4 in merito alla carenza di personale medico senza il quale non si possono far funzionare bene le strutture sanitarie. Sono stati fatti diversi concorsi a livello di ASL, andati deserti, per reperire personale medico e solo nell'ultimo si sono potuti selezionare ed assumere 7 nuovi medici.
Rispetto al 2019, per il Presidio Ciriè-Lanzo, sono venuti a mancare 26 medici per dimissioni, trasferimenti o pensionamenti. L'Ospedale di Lanzo in particolare sta operando con 6 medici rispetto agli 11 presenti nel 2019.
Il Direttore ha poi elencato i servizi che in questo momento eroga l'ospedale con il Reparto di medicina da 25 posti letto ed il Reparto di Lungodegenza con altri 25 posti letto e gli ambulatori di Radiologia, Diabetologia e Neurologia, Pneumologia, Urologia e Oncologia.
Sono stati aperti recentemente gli ambulatori di Ginecologia, Chirurgia generale, Vulnologia di 2° livello e Endocrinologia . 
Nel finale del suo intervento il Direttore generale ha affermato che:
"l’Ospedale di Lanzo deve restare un Ospedale, che lavora in sinergia con Ciriè, e dovrà essere sicuramente potenziato. Appena possibile si riapriranno gli ulteriori 25 posti letto del reparto di medicina e sono previsti nuovi ambulatori di Gastroenterologia, Allergologia, Anestesia e Cardiologia." 
Sulle richieste avanzate dal Comitato il Direttore ha affermato che è allo studio la riapertura del Punto di Primo Intervento senza però poterne specificare la data e che si terrà in considerazione la richiesta sul Centro disturbi del comportamento alimentare che, superato il momento di difficoltà organizzativa attuale, deve tornare ad essere centro di eccellenza e riferimento.

Il Comitato ha successivamente consegnato al Direttore un documento con le richieste del territorio affermando che continuerà a vigilare sulle azioni che verranno messe in atto sull'Ospedale intervenendo se le stesse dovessero mettere in dubbio la piena operatività della struttura.

sabato 15 marzo 2014

#STATESERENI, va tutto bene. Ma noi #NONLOSIAMOPERNIENTE


Ci risiamo, il vecchio detto “Nessuna nuova, buona nuova” questa volta non è proprio adatto al caso. Ci siamo lasciati con gli auguri di fine anno e ci tocca ritrovarci di nuovo in emergenza. Ma andiamo con ordine:
Come avevamo preannunciato, abbiamo richiesto un incontro al Direttore dell’ASL TO4, Dott. Boraso, per fare il punto della situazione sui movimenti intorno all’Ospedale di Lanzo. 


In particolare si richiedevano rassicurazioni in merito allo spostamento a Ciriè del Reparto di Riabilitazione Cardio-Polmonare e sul mantenimento della piena operatività dello stesso. Ad una prima richiesta del 24 gennaio non abbiamo ricevuto risposta. Ad un sollecito del 20 febbraio, veniva risposto che la prima richiesta non era pervenuta e che saremmo stati contattati per concordare un incontro. Oggi, 15 marzo, attendiamo ancora il contatto.


Le cose però intanto si sono mosse. E anche velocemente. Uno dei fatti accaduti è la caduta del governo regionale. La giunta Cota, che tanti danni ha fatto alla sanità piemontese, insieme a chi la sosteneva, sono stati costretti alla resa e ad indire nuove elezioni. Se questo da un lato è un bene, dall’altro lascia un vuoto preoccupante sulla governance della Sanità, dando mano libera alle dirigenze di attuare gli atti aziendali senza controllo alcuno da parte della politica regionale. Non a caso la FEDIR, il sindacato della dirigenza gestionale, tecnico e amministrativa di Asl e Aso, ha chiesto di sospendere l’iter di approvazione degli atti aziendali del Servizio sanitario regionale in attesa che si insedi una nuova amministrazione.


Invece nell’ASL TO4 le cose si muovono e anche in fretta. Il trasferimento dell'ex RBC (eccellenza riconosciuta a livello nazionale) da Lanzo a Ciriè dovrà avvenire secondo la dirigenza entro il 15 aprile e nulla avremmo da obbiettare se si trattasse di un semplice trasferimento (se non per la perdita di posti letto dell’Ospedale di Lanzo di cui diremo a breve). Il problema è che in questo trasferimento c'è anche una trasformazione. La struttura parte in un modo, con un'Equipe preparata, e arriva in un altro, perdendo pezzi per strada. E soprattutto non c'è più riabilitazione cardiologica ma una post-acuzie cardiologica. Non solo, a Lanzo si aspetta sempre il secondo pneumologo per rendere pienamente funzionante l'ambulatorio di pneumologia (promesso dopo il dimezzamento del reparto di RBC). 
Ma questi sono solo una parte dei problemi.
Tra i vari provvedimenti in itinere, segnaliamo con preoccupazione i seguenti futuri cambiamenti sull’Ospedale di Lanzo:
- la riduzione dell’orario dell’anestesista, messa in evidenza da una significativa lettera inviata al Comitato e ai sindaci da parte del Dott. Mulatero, (per questo già redarguito dalla dirigenza ASL)
- la riduzione di prestazioni del reparto di radiologia che dovrebbe condividere il tecnico radiologo con Ciriè con una sorta di reperibilità costante (sede a Ciriè e trasferimento a Lanzo al bisogno)




Tutto questo mette in grave crisi il Pronto Soccorso che già dimezzato sulle 12 ore, senza anestesista e radiologo è destinato a SPARIRE del tutto.

Come poi già detto sopra, in merito al Reparto di Riabilitazione cardio–polmonare, il dimezzamento del reparto prima e il successivo "trasferimento" ci fanno perdere 38 posti letto. Questo mette in grave rischio il futuro della struttura che si trova ad essere pericolosamente al di sotto dei limiti per essere considerata Ospedale. 

L'ASL sostiene che sono "voci e allarmi che creano inquietudine" per questo ha convocato i Sindaci per lunedì 24 marzo.

Per spiegare queste cose a chi dice che “va tutto bene”, il Comitato ha invece indetto una Conferenza Stampa a Lanzo, Salone ATL, per il giorno MARTEDI’ 25 MARZO alle ore 21,00 in cui risponderemo a chi ci dice #STATESERENI, che #NONLOSIAMOPERNIENTE

Vedremo se i sindaci il 24 si lasceranno tranquillizzare. In ogni caso il giorno dopo noi diciamo la nostra.


martedì 4 giugno 2013

RI-ECCOCI - Il 2° Compleanno del Comitato


"L’uomo ha costruito aerei in grado di volare senza pilota per uccidere i nemici a migliaia di chilometri di distanza, guidando missili con un joystick. L’uomo ha costruito ordigni nucleari in grado di annientare la popolazione della terra schiacciando qualche bottone. Però non riesce a dare cure gratuite e di qualità a chi ne ha bisogno. L’uomo che è riuscito ad andare a passeggio sulla Luna non riesce a garantire che chi sta male possa essere aiutato."
Queste sono le parole di Cecilia Strada che Alex, dieci anni, ha portato scritte su un cartello appeso davanti alla sua biciclettina da Groscavallo a Ciriè nella biciclettata a difesa dell'Emodinamica. La sua determinazione nel difendere i propri ospedali, dà speranza per il futuro a tutto il Comitato ed è la stessa che ci spinge da due anni a NON mollare. Alcuni risultati sono stati ottenuti e questo ci ha confortati nel celebrare il secondo compleanno del Comitato nella serata di venerdì 31 maggio 2013. La serata è stata descritta nelle seguenti belle parole di Emiliana Roscioli:


"..Non è semplice fare un resoconto dettagliato della serata del 31 maggio, il nostro 2° compleanno. Tutti i nostri ospiti hanno dato un contributo molto sentito e competente sull'attuale situazione della sanità in Piemonte che, se non contrastata, potrebbe portare all'eliminazione di servizi importantissimi e preziosissimi conquistati in lunghi anni dai cittadini, da operatori molto motivati ed anche da benefattori.
Ogni intervento, da quello degli oratori a quello dei nostri mitici "Magnotoun", avrebbe meritato un'intera serata.
Vogliamo pertanto ringraziare gli intervenuti che sono, prima di ogni cosa, nostri preziosissimi amici che elenchiamo nell'ordine in cui sono intervenuti:
1° gruppo: Enrica Valfrè (segretaria provinciale CGIL funzione pubblica), Eleonora Artesio, Monica Cerutti e Nino Boeti (consiglieri regionali), Francesca Bonomo (deputata);
2° gruppo: dott Ciro Spiezio (medico di famiglia e promotore dell'iniziativa sull'emodinamica di Ciriè), dott Gabriele Gallone (segretario regionale dell'ANAAO- associazione medici dirigenti);
3° gruppo: Tina Assalto (sindaco di Lanzo), Francesco Brizio (sindaco di Ciriè) e Marino Poma (del nostro comitato per la difesa del Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo).
Erano attesi anche Rosanna Becarelli (comitato 21 marzo) e il dott Roberto Dosio (Valdese) che per motivi di salute non sono potuti intervenire e ne siamo molto dispiaciuti perchè avrebbero dato un contributo molto importante alla serata.
Si è scusato per l'assenza il senatore Stefano Lepri.
Durante gli interventi sono state proiettate diapositive scelte con la solita maestria e sensibilità da Laura Tetti.
Ogni gruppo era preceduto e seguito dai canti simpaticissimi dei nostri amici di sempre "I Magnoutoun".


Entrando nel salone gli spettatori trovavano anche dei tavoli in cui tre gruppi particolarmente motivati: Libera, Medici di famiglia di Ciriè e i giovani democratici raccoglievano firme per tre ragioni molto importanti: Libera per l'iniziativa "riparte il futuro" (promossa da Don Ciotti) contro la corruzione e il voto di scambio, i medici di famiglia per salvare l'emodinamica di Ciriè, i giovani democratici per la petizione "sanità bene comune" contro la vendita degli ospedali.
Un ringraziamento molto sentito va ai tanti collaboratori e a tutti gli spettatori che han reso più importante la nostra "festa". E tra questi i "nostri" parroci, le "nostre" suore, Maura Fassio che, senza mettersi particolarmente in mostra, ci sono stati SEMPRE accanto sia a Lanzo che nelle manifestazioni di Torino.
Queste vicinanze, assieme a quella preziosissima di Mons. Nosiglia e di tutti i sindaci del distretto1 ci permettono di continuare nel nostro cammino, sapendo che alcune cose sono state ottenute di cui la più importante è che IL NOSTRO OSPEDALE NON SARA' PIU' RICONVERTITO ma che dobbiamo continuare a vigilare perchè non ci siano altri impoverimenti meno evidenti ma ugualmente assai cruciali per la nostra gente di montagna.
Un ringraziamento doveroso va anche al Direttore generale dell'ASL TO4 dott Boraso che, non potendo partecipare direttamente, ha inviato in sua rappresentanza il Dott Rubino e il dott Vallino della Direzione sanitaria del Presidio Ciriè-Lanzo.
Tutta la serata, parecchio impegnativa, è stata possibile anche grazie a due persone di grande valore umano e professionale: Ester Francesetti (presentatrice) e Gigi Masci (regista).."

Bella serata di festa davvero, che ci lascia però vigili ed attenti a tutto quanto succede intorno ai NOSTRI Ospedali. 
Un arrivederci alle prossime iniziative del Comitato

domenica 19 maggio 2013

Biciclettata spontanea per l'Emodinamica di Ciriè

Come preannunciato nel precedente post, il Comitato, in collaborazione con i giovani democratici ed i medici di famiglia di Ciriè, promuove una "Biciclettata" spontanea per manifestare contro la prevista chiusura dell'Emodinamica dell'Ospedale di Ciriè. Di seguito la locandina dell'evento.



Lo scopo dell'evento è quello di 
dimostrare distanze e tempi necessari per raggiungere dalle Alte Valli il primo servizio di Emodinamica attivo in caso di infarto. In una patologia dove la rapidità di intervento è essenziale per la sopravvivenza del paziente, è pura utopia pensare di arrivare vivi a Torino o Ivrea se si ha un attacco di cuore a Balme o Usseglio, magari in una sera d'inverno.
Questo per ribadire che NON possiamo permetterci di perdere l'Emodinamica di Ciriè.
L'evento dovrebbe svolgersi, tempo permettendo, SABATO 25 MAGGIO dalle ore 14,00 alle ore 18,00. Sarà una passeggiata ciclistica spontanea aperta a tutti con partenza dai punti più lontani delle Valli di Lanzo: Usseglio, Balme e Groscavallo, per convergere sulla città di Lanzo e raggiungere poi Ciriè, attuale sede del reparto di Emodinamica.
Di seguito gli orari dei passaggi:

Val d’Ala * Ore 14.00 Balme (Fronte Municipio) – Ore 14,30 Ala di Stura (Piazza centrale) – Ore 15,15 Ceres (Piazzale Stazione) – Ore 15,30 Mezzenile (S.P.1 - bivio) – Ore 15,45 Pessinetto (Piazzale Mercato)
Val Grande * Ore 14,00 Groscavallo (Fronte Municipio) – Ore 14,30 Chialamberto (Piazza della Chiesa) – Ore 15,00 Cantoira (Piazzale ex-distributore) – Ore 15,45 Pessinetto (Piazzale Mercato)
Media Valle * Ore 16,10 Traves (Ponte sulla Stura) – Ore 16,30 Germagnano (Piazzale Stazione)
Valle di Viù * Ore 14,00 Usseglio (Fronte Municipio) – Ore 14,30 Lemie (Piazza Municipio) – Ore 15,10 Viù (Piazza Municipio) – Ore 16,30 Germagnano (Piazzale Stazione)
Bassa Valle * Ore 16,45 Lanzo (Piazzale Stazione) – Ore 17,15 Balangero (Semaforo S.P.2) – Ore 17,30 Mathi (Semaforo S.P.2) –Ore 17,45 Nole (Semaforo S.P.2) – Ore 18,00 Ciriè (Viale Stazione)

I più temerari ed allenati sono invitati a partire dalle sommità di valle, mentre gli altri partecipanti potranno attendere nei luoghi e orari previsti i vari passaggi ed unirsi durante il percorso al serpentone di manifestanti, in sella alla propria bicicletta. Ognuno sarà responsabile di se stesso e dovranno essere rispettate le regole di circolazione ed il codice della strada. Si chiede a tutti la disponibilità a rispettare le tappe e gli orari previsti per raggiungere insieme e in numero significativo il punto finale a Ciriè. All'arrivo, presso il Viale della Stazione, sarà disponibile un banchetto per la raccolta delle firme contro la chiusura dell'Emodinamica. 
Il rientro in Valle sarà a cura di ogni singolo partecipante.
Per i partecipanti sarà a disposizione, sino ad esaurimento, una maglietta con il seguente logo dell'evento:
In caso di maltempo la giornata verrà rimandata a Sabato 1 Giugno con le stesse modalità di partecipazione. Verrà data comunicazione su questo Blog, entro venerdì, 24 maggio, dell'eventuale spostamento di data.
Ci auguriamo che lo sforzo di tutti aiuti, chi ha il compito di decidere sulla permanenza o meno dell'Emodinamica a Ciriè, a capire le difficoltà e le esigenze della popolazione montana.

Forza, tiriamo fuori le biciclette ed iniziamo una settimana di allenamento.
Arrivederci in massa a sabato 25 maggio!!!