Visualizzazione post con etichetta Prefetto Sindaci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prefetto Sindaci. Mostra tutti i post

martedì 24 dicembre 2013

Auguri di Buone Feste dal Comitato difesa Ospedale Lanzo Ciriè


Fine dell'anno, tempo di bilanci. Di positivo c'è che siamo ancora qui e i nostri Ospedali di Lanzo e Ciriè sono ancora aperti. Dopo le rimostranze sull'Atto Aziendale che l'ASL TO4 ha presentato ai sindaci, sono state corrette alcune anomalie nel documento depositato in Regione. Il Direttore Generale Dr. Boraso ha incontrato il Comitato il 21 novembre a Lanzo. Presenti il sindaco Tina Assalto e l'Assessore Sergio Geninatti. Il Comitato e gli amministratori hanno posto correttamente i problemi e il Direttore ha risposto dicendo chiaramente cosa si poteva o non poteva fare, visti i tagli sulla sanità da parte della Regione.
Tutti hanno concordato sugli aspetti positivi:
  •  l'Ospedale di Lanzo è dichiarato di Territorio (e questo lo dovrebbe mettere al riparo da chiusure);
  • il reparto di medicina è riconosciuto come struttura complessa (con primario) a cui si affianca, come struttura semplice, la lungodegenza;
  • l'hospice non viene toccato come pure l'oncoematologia;
  • anche gli ambulatori non sono modificati;
  • l'emodinamica rimane a Ciriè sulle 24 ore.
Gli aspetti critici segnalati dal Comitato sono stati:
  • la pneumologia, che non era stata menzionata nella prima stesura del Piano: adesso viene inserita come ambulatorio e dovrebbe essere garantito un nuovo pneumologo anche se non a tempo pieno. La pneumologia perderà però i posti letto e diventerà solo ambulatoriale.
  • la riabilitazione cardiologica sarà trasferita a Ciriè purtroppo con una riduzione complessiva dei posti letto.
  • Le terapie antalgiche, non inserite nella bozza di piano, rimangono e l'attività dell'anestesista sarà calibrata anche in funzione dell'attività delle sale chirurgiche (che dovrebbe essere potenziata anche se solo per piccoli interventi)
  • la TAC, anche se comprata con soldi di benefattori (es.banche) non potrebbe funzionare perchè non c'è la possibilità di assumere personale.
Per superare il punto critico della riduzione dei posti letto il Direttore Generale dott Boraso ha dichiarato di voler esaminare la possibilità di portare a Lanzo un reparto post-acuzie di 20 posti-letto. Questo sarebbe molto utile, oltre che per il superamento del "limite numerico di sopravvivenza", anche per i nostri malati che superato il breve periodo di ricovero in "acuzie" (medicina o chirurgia) non sono ancora in grado di far ritorno a casa.
In conclusione il Direttore si è dichiarato disponibile ad ulteriori incontri.

L'attività del Comitato è proseguita poi il 16 dicembre con un incontro a Ciriè con le rappresentanze sindacali, gli operatori medici e comparto per iniziare un lavoro comune tra i due ospedali. A conclusione dell'incontro si è stabilito che è necessario fare una mappatura dei servizi offerti dall'Ospedale di Ciriè come si è fatto per Lanzo. Si incontreranno i medici di base del territorio e si approfondiranno i tempi e i modi per l'accesso ai servizi di prenotazione esami.

Vogliamo ringraziare in questo fine anno tutti coloro che hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione su quanto sta succedendo intorno ai nostri Ospedali ed in particolare:
- Tutti i consigli comunali del Distretto 1 che hanno preso parte alla riunione ufficiale del 17 dicembre del 2012 che è terminata con l’approvazione di una mozione a difesa dell’Ospedale di Lanzo e dell’emodinamica di Ciriè (inviata in Regione).
- I partecipanti alla “biciclettata” del 25 maggio, per la difesa dell’emodinamica di Ciriè, in cui si è nuovamente distinta la comunità di Groscavallo con il suo fantastico campione Alessandro di soli 10 anni.
- Tutti i partecipanti alla nostra festa del 2° compleanno: amministratori, consiglieri regionali, parlamentari, esponenti sindacali, rappresentanti di altre realtà e di altri movimenti che si battono per la difesa del diritto alla salute, e, come sempre, alla nostra magnifica “colonna sonora” de "Li Magnoutoun".
A tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo  

    giovedì 16 maggio 2013

    Secondo compleanno del Comitato difesa Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo


    Il comitato per la difesa dell'Ospedale di Lanzo è nato 2 anni fa per opporsi alla riconversione/chiusura prevista dalla riforma "Monferino" ed è poi diventato Comitato per la difesa del Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo per opporsi anche all'eliminazione del servizio di emodinamica dell'Ospedale di Ciriè.
    Per il nostro 2° compleanno stiamo organizzando le seguenti due iniziative.

    - la prima iniziativa, il 25 maggio, sarà  una "passeggiata ciclistica aperta a tutti" che dalle alte Valli di Lanzo passando per Lanzo raggiungerà Ciriè. In questo modo si vuole dimostrare quanto sia grande la distanza e il conseguente tempo di percorrenza per giungere all'attuale primo servizio di emodinamica. Con  i tagli previsti dalla Regione la probabilità per un infartuato di raggiungere Ivrea o Torino si riduce drammaticamente.

    - La seconda, il 31 maggio alle ore 21 a Lanzo. Piazza Rolle, presso il salone polivalente “Lanzo Incontra”, sarà una serata organizzata con la collaborazione del Comune di Lanzo e il Gruppo Folk "Li Magnoutoun". L’evento, di cui si allega il volantino, sarà un incontro tra il serio e l'allegro in cui verranno portate le testimonianze di chi ci è stato più vicino. Verranno ripercorsi gli eventi e le iniziative del Comitato che, in quest’ultimo anno, ha iniziato a tenere contatti anche con altre realtà in lotta contro i tagli del Piano sanitario regionale e la privatizzazione della sanità, primo fra tutti il combattivo comitato per la difesa del Valdese, poi il comitato 21 marzo, quindi i giovani democratici.

    Molti hanno già confermato la loro presenza:
    -Tina Assalto (sindaco di Lanzo) e Francesco Brizio (sindaco di Ciriè);
    -Eleonora Artesio, Nino Boeti e Monica Cerutti (consiglieri regionali);
    -Stefano Lepri e Francesca Bonomo (parlamentari)
    -Rossana Becarelli (Direttore Sanitario del San Giovanni Vecchio e presidente del comitato 21 marzo)
    -Enrica Valfrè, segretaria provinciale CGIL funzione pubblica;
    - dott Roberto Dosio (del Comitato difesa degli Ospedali Valdesi);
    - dott Gabriele Gallone (dell'Osp.San Luigi e segretario regionale del sindacato medici dirigenti ANAAO).
    - rappresentanza di medici di Ciriè mobilitati sull'emodinamica.

    Sono anche stati confermate le presenze dei banchetti per raccolta firme:
    1-dei medici di Ciriè contro la chiusura dell'emodinamica
    2-dei giovani democratici per la petizione popolare contro la vendita degli Ospedali
    3- di "Libera" per l'iniziativa "riparte il futuro" contro la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso.
    E' stato invitato l'Arcivescovo Nosiglia, il direttore generale dell'ASL TO4 dott Boraso e l'Assessore Regionale Cavallera.

    Partecipiamo numerosi.
    Come dice il volantino e come è stato più volte dimostrato dalla vostra costante presenza

    "Con l’impegno di tutti, con la solidarietà di tutti,
    con la caparbietà e la costanza della gente di montagna,
    con dignità, fermezza e senza mai abbassare la testa

    si può, possiamo farcela

    giovedì 14 marzo 2013

    L'Ospedale è salvo. Dobbiamo crederci?


    L'articolo de "La Stampa" del 12 marzo 2013 intitola: "Ospedale salvo. Non diventerà un Ospizio"
    Il Comitato che da anni si batte per questo risultato dovrebbe esultare per la vittoria, ma leggendo attentamente l'articolo NON siamo convinti che la battaglia sia finita.
    Riportiamo di seguito il resoconto che il sindaco di Lanzo ci ha inviato su questo incontro avuto con il Prefetto e l'Assessore Monferino:

    Buongiorno,
    aggiornamento sull’incontro dal Prefetto. Innanzitutto grazie ai colleghi che sono riusciti a partecipare , era importante che ci fosse un certo numero… Erano presenti: l’Assessore Monferino, il Dott. Morgagni, il Viceprefetto Ricci e, ovviamente, il Prefetto Dott. Di Pace. L’incontro  con toni cordiali ha coinvolto il Sig. Prefetto direttamente come mediatore del dialogo e delle esigenze avanzate dai Sindaci volte alla tutela dei servizi e al controllo della tensione che si percepisce nei territori. La sintesi è la seguente.
    Per il presidio di Lanzo :
    - sì a medicina  bassa – media intensità con 40 pl
    - sì a mantenimento U.O.C.P Hospice con 12 pl
    - sì lungodegenza  con 25 pl
    - sì ambulatori e servizio di dialisi
    - sì P.P.I  h 12 , con potenziamento 118 , ambulanza medicalizzata e, elicottero in grado di volare in notturna ( attualmente il problema è rappresentato dal reperimento e attrezzatura  delle piazzole di atterraggio. I sindaci di valle presenti hanno dato la disponibilità a collaborare per la loro individuazione . Il Prefetto ha proposto di raccogliere personalmente le note prodotte dai Sindaci e di trasmetterle all’Assessore)
    - sì all’attivazione di ambulatori di cardiologia e pneumologia  adeguatamente attrezzati
    - sì al potenziamento della chirurgia ambulatoriale con utilizzo della sala chirurgica
    - sì all’acquisto della TAC (!!!) con gara ad aprile!!
    - Grosse perplessità sul mantenimento dell’oncoematologia . Quasi certamente la perderemo. Come compenso avrebbero attivato un servizio navetta da Lanzo a Ciriè. Il Sindaco di Viù, condiviso anche dai presenti , ha considerato di  scarsa utilità tale servizio , suggerendo di impiegare altrimenti le risorse economiche che sappiamo essere già molto scarse.
    Per il presidio di Ciriè:
    - sì ospedale cardine
    - sì DEA
    - sì sinergia tra Lanzo e Ciriè , anzi molto auspicabile
    . problemi sul mantenimento dell’emodinamica. La ragione è sempre quella dell’imposizione della riduzione delle emodinamiche, ma soprattutto la necessità di essere coerenti con lo studio presentato dall’equipe di specialisti che hanno predisposto il piano. Si è aperta la discussione ribadendo alcune considerazioni: i dati tecnici ritengono sostenibile l’esistenza delle due emodinamiche con l’integrazione di un cardiologo, per cui , con un piccolo “ sforzo creativo” si potrebbe ritenere che si sia attuata la riduzione prevista, considerando quella di Ciriè una sorta di affiliazione di quella di Ivrea. Proposta avanzata : potenziamento dell’ UTIC a Ciriè  ( h 24) dove viene effettuato l’immediato intervento salva vita e in seguito, in elezione, il paziente farà l’angioplastica. Il Sig. Prefetto ha condiviso le nostre preoccupazioni ed  ha sollecitato una riflessione sull’argomento. L’impegno dell’Assessore è quello di valutare e di darci una risposta entro un mese.
    Mi pare di avervi detto tutto. Se ho dimenticato qualcosa prego i colleghi presenti ieri di farmelo sapere. Provvederò alle integrazioni.
    Buon lavoro a tutti e a presto. Tina Assalto

    Il nostro parere è che, confrontando quanto detto da Monferino e quanto chiesto dal territorio e dai sindaci, manchi ancora qualcosa.
    Le richieste di quest'ultimo documento, a fronte delle pesantissime penalizzazioni che l'Ospedale di Lanzo ha già subito, sono state considerate da tutti la linea del Piave da cui non retrocedere. 
    La Medicina pienamente operativa, l'utilizzo completo delle Sale Operatorie e la permanenza a Lanzo del Day Hospital Oncoematologico invece NON sono nei piani della Regione. 
    Soprattutto l'Oncoematologia, che dovrebbe essere spostata a Ciriè, è importantissima per la stabilità dell'Ospedale in quanto garantisce la presenza, negli orari dei trattamenti, di medici anestesisti necessari anche per il Punto di Primo Intervento. A Ciriè NON esiste ancora un luogo in cui sistemare tale reparto e i fondi per realizzarlo ex-novo potrebbero, secondo noi, essere impiegati in forma ridotta per migliorare il reparto nella sede di Lanzo.
    Queste richieste INDEROGABILI sono state fatte anche ai consiglieri Regionali di maggioranza del gruppo di Progett'Azione che hanno presentato lunedì 4 marzo a Lanzo la loro proposta di sanità per le Valli che NON le ricomprende.
    Si sta concludendo intanto la raccolta firme per la petizione al Consiglio Regionale per la realizzazione dell'Ospedale unificato di Ciriè e Lanzo proposta dai consiglieri comunali Massimo Gerardi di Pessinetto e Marco Boccacciari di Ciriè.  Se accolta, la stessa potrebbe essere un importante tassello per impedire eventuali ripensamenti sulla operatività di Lanzo che, lo ricordiamo, nel Piano Sanitario Regionale è  definito "OSPEDALE DA RICONVERTIRE".
    Per discutere dei risultati dell'incontro con il Prefetto ed i Consiglieri regionali e per decidere ulteriori iniziative ci incontriamo

    MARTEDI' 19 MARZO alle ore 21 a Lanzo presso la sala ATL via Umberto I, 9

    Partecipiamo numerosi e con proposte attuabili su quanto si ritiene utile per consolidare definitivamente il futuro dell'Ospedale di Lanzo.