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martedì 10 aprile 2018

LA NUOVA CASA DELLA SALUTE



E' stata inaugurata lunedì 9 aprile, presso l'Ospedale di Lanzo, la nuova Casa della Salute che avrà sede al secondo piano dell'edificio.
L'Equipe della struttura, coordinata per l'ASL TO04 dalla D.ssa Spaccapietra, sarà composta dai 18 medici di famiglia delle Valli di Lanzo e potrà contare sulla presenza di un infermiera di comunità.
Scopo della nuova unità territoriale sarà quella di facilitare le persone con maggiori fragilità sanitaria o affette da patologie croniche ad intraprendere un percorso di cura idoneo e strutturale, non necessariamente ospedaliero, all’interno di una struttura che offra garanzie di sicurezza.
L’ubicazione all’interno dell’Ospedale permetterà comunque di valutare, caso per caso, la MIGLIORE SOLUZIONE per il paziente.
L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta, del presidente del consiglio regionale Nino Boeti, del direttore dell’ASL TO04 Lorenzo Ardissone e di numerosi sindaci dei comuni delle Valli.


Il Comitato accoglie come sempre con favore tutte le attività volte ad aumentare i servizi offerti dall’Ospedale di Lanzo e riconosce la bontà delle intenzioni del progetto sperimentale attuato.
Facciamo rilevare che il progetto di Casa della Salute era già stato programmato nel 2011 quando gli allora vertici regionali avevano previsto di smantellare l’Ospedale di Lanzo SOSTITUENDOLO TOTALMENTE con tale struttura, come è avvenuto ad Avigliana ed in altri centri piemontesi.
La differenza fondamentale tra quella operazione, che consideravamo assolutamente inadeguata per la realtà delle Valli di Lanzo, e la struttura aperta oggi è che la stessa adesso convive con l’Ospedale, integrata con esso, e ne diventa una parte sostanziale.


Consideriamo una vittoria di tutto il territorio aver saputo difendere il proprio Ospedale che oggi offre servizi di assoluta avanguardia, quali il Centro di Educazione Alimentare, e che con l’apertura della Casa della Salute può andare ancora meglio incontro alle esigenze della popolazione.
Ringraziamo la Regione e l'Assessore Saitta per aver dimostrato, con la dirigenza ASL, di credere nelle potenzialità della struttura offrendo questa nuova opportunità di cura. Ringraziamo poi i medici di famiglia delle Valli di Lanzo per aver accettato il gravoso impegno.
Il Comitato continuerà comunque a vigilare affinché vengano mantenuti tutti i servizi attualmente offerti dal nostro Ospedale e non si riproponga il RISCHIO di sostituzione e riconversione.

sabato 13 febbraio 2016

Lanzo, l'Anestesista e il Reparto di Oncoematologia


Dopo un periodo di relativa tranquillità l’Ospedale di Lanzo torna ad essere soggetto a cambiamenti organizzativi che hanno immediatamente allertato il Comitato

Nei giorni scorsi, la riduzione dell’orario del medico anestesista presente nell’Ospedale, riduzione che porta a non avere più questa figura presente dopo le ore 16.00, ha creato allarme all’interno dell’Ospedale.
Il territorio ha immediatamente richiesto un incontro con il Direttore generale dell’ASL TO4, Dott. Lorenzo Ardissone, che ha ricevuto una delegazione in data 28 gennaio scorso.
Oltre a una rappresentanza del Comitato erano presenti il Vicesindaco di Lanzo Beppe Vianzone, l'Assessore alla Sanità dell'Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone Nicola Ferroglia, il Sindaco di Groscavallo in rappresentanza dell'Unione Montana Alpi Graie M.Cristina Cerutti Diafarra.
La Dirigenza dell’ASL, ha dichiarato che la riduzione dell’orario degli anestesisti è dovuta ad una difficoltà nel reperimento di tali figure professionali ed ha rassicurato i presenti che comunque il Presidio ospedaliero non sarebbe stato oggetto di stravolgimenti.
Alla domanda degli intervenuti sulle possibili conseguenze di tale decisione, il Direttore Ardissone ha affermato che a Lanzo non ci saranno cambiamenti per i reparti di Medicina, Lungodegenza e Hospice, nonché per il Punto di Primo intervento. Saranno oltretutto potenziati gli ambulatori, il Day Surgery e il Day Hospital medico chirurgico.

A riguardo del reparto di Oncoematologia invece si è aperta una VIVACE discussione sulla possibile permanenza o meno dello stesso nell’Ospedale di Lanzo, vista la necessità di avere l’anestesista a disposizione per i trattamenti che si protraggono fino alle ore 18.00.
A seguito della FERMA presa di posizione del territorio, CONTRARIO a qualsiasi ulteriore spostamento dei reparti presenti nell’Ospedale di Lanzo, il Direttore si è dato disponibile a trovare soluzioni condivise che possano permettere il mantenimento dei trattamenti chemioterapici a Lanzo.

Il Comitato e le Istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Lanzo Tina Assalto, dall'Assessore alla Sanità dell'Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone Nicola Ferroglia e dal Sindaco di Groscavallo M.Cristina Cerutti Diafarra per dell'Unione Montana Alpi Graie, hanno nei giorni successivi incontrato i vertici regionali della rete oncologica.
Il Direttore della rete, Dr. Oscar Bertetto ha confermato la necessità di avere un anestesista disponibile per alcuni tipi di trattamenti chemioterapici che possono dare reazioni allergiche.
Ha riconosciuto che il Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo è sede di DEA di I livello a Ciriè e che quindi le eventuali, seppur rare, complicazioni, prontamente stabilizzate dalla PRESENZA di un anestesista a Lanzo, potrebbero essere veicolate presso la Rianimazione di Ciriè.
Il Dr. Bertetto ha poi affermato che in generale, per tutte le Valli Piemontesi, si segnala un ritardo del momento diagnostico per le patologie tumorali. "E' importante cercare di portare il paziente il prima possibile ad una diagnosi". L'importanza degli ospedali di montagna è quindi riconosciuta, per avvicinare il momento diagnostico alla cura delle patologie tumorali, ed ha auspicato il potenziamento dei CAS (Centro Accoglienza e Servizi) in essi presenti.

Nei prossimi giorni verrà richiesto dal territorio un incontro all’Assessore Regionale Saitta per verificare le possibilità di assunzione di medici, in particolare anestesisti, da parte delle ASL Piemontesi al fine di ovviare agli inconvenienti attuali.

Ribadiamo fin da subito che il Comitato sarà a fianco delle Istituzioni locali per proteggere l’Ospedale di Lanzo da ulteriori possibili trasferimenti di reparti E NON ACCETTERA' cambiamenti, che non siano in aggiunta, alle attuali specialità attualmente presenti.

martedì 29 settembre 2015

ATTO AZIENDALE 2015 - LANZO E’ OSPEDALE



La Direzione dell’ASL TO4 ha reso pubblico l’Atto Aziendale che è stato inviato alla Regione Piemonte per l’approvazione. L’Atto aziendale è lo strumento giuridico mediante il quale ogni ASL disciplina i principi ed i criteri dell’organizzazione e dei meccanismi di funzionamento interni.

Il Comitato difesa Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo, ha esaminato l’Atto aziendale dell’ASL TO4 ed ha espresso un giudizio complessivamente positivo.
Gli impegni presi dal Direttore Generale Ardissone nell’incontro con il Comitato svoltosi il 19 maggio scorso sono stati inseriti nell’Atto come promesso.

Nello specifico i punti per noi più importanti sono i seguenti:

Nell'Atto Aziendale - rete ospedaliera-  è inserita chiaramente la denominazione: "Presidio ospedaliero unico con sede di Ciriè e sede di Lanzo", dicitura che identifica in modo chiaro la struttura di Lanzo come ospedale.

In molti altri punti viene poi citato l’Ospedale di Lanzo. Nel Piano di organizzazione si legge infatti:

1.     Struttura Complessa “Cardiologia Ciriè-Ivrea” con Struttura Semplice “Post-Acuzie Lanzo”, Sala emodinamica Ospedale di Cirié h24, in regime programmato e d’urgenza;
2.  Struttura Complessa “Medicina generale Ciriè-Lanzo” con Struttura Semplice “Lungodegenza Lanzo” e Struttura Semplice “Medicina Generale Lanzo”;
3.  L’attività dialitica viene svolta anche presso i Centri di Assistenza Limitata di Lanzo;
4.  "Chirurgia Generale Ciriè”, che svolge attività anche presso l’Ospedale di Lanzo;
5.    S.S.D. ( struttura semplice dipartimentale) Low Care Chirurgico Lanzo (a bassa complessità) per patologie chirurgiche multidisciplinari in forma di ricovero diurno (con e senza pernottamento), low surgery, ambulatori-surgery, ambulatorio e day service;
6.    Sono attivi i DEA di primo livello presso il Presidio di Ciriè (con il punto di primo intervento presso il Presidio Ospedaliero di Lanzo);
7. SSD Pneumologia: è stata riconosciuta una struttura dipartimentale alla pneumologia che ha quindi maggiore autonomia (non essendo più legata alla cardiologia). Tale struttura è ubicata a Lanzo.
8.  E' stata anche confermata la presenza dell'anestesista e del radiologo presso l’Ospedale di Lanzo.

In queste indicazioni si vede che molte delle lotte del Comitato sono state finalmente riconosciute anche se purtroppo sono state sempre legate a previsti tagli e riduzioni di servizi.



Rimangono comunque alcune perplessità che desideriamo porre all’attenzione della Direzione Generale:

1- Lanzo non è più sede di Distretto
2- Non viene riconosciuto il Servizio Dipendenze a Lanzo
3- Non viene menzionato l'hospice di Lanzo tra le strutture territoriali
4- Per l'emodinamica di Ciriè la vera scadenza regionale è il 31-12 e in questa data potrebbe non essere più riconosciuta (dalla Regione) h 24. Lo stesso timore è per la lungodegenza di Lanzo.
5- Non c'è una vera distribuzione di servizi tra Ciriè e Lanzo e se cambiano i parametri nazionali il rischio chiusura è sempre presente.

Per dare un giudizio più completo attendiamo quindi l'approvazione della Giunta regionale con le eventuali indicazioni in merito da parte dell’Assessore Saitta.

venerdì 13 febbraio 2015

L'assessore Saitta a Lanzo


L'assessore Saitta, in questa settimana, ha dedicato parte del suo tempo a capire meglio la realtà sanitaria delle Valli di di Lanzo e del ciriacese e ad incontrare il territorio.

Lunedì 9 febbraio c'è stato l'incontro in assessorato a Torino tra una rappresentanza del Comitato per la difesa del presidio riunito Ciriè-Lanzo e l'assessore. In questa occasione il Comitato ha fornito all'assessore parte della copiosa documentazione raccolta nei 4 anni di attività mentre l'assessore ha spiegato le sue proposte per il nostro territorio.

Mercoledì 11 febbraio c'è stata la visita, imprevista, dell'assessore ai due Ospedali di Lanzo e Ciriè. Dopo la visita di mercoledì l'assessore ha dichiarato: "Lanzo non perderà nessuna delle offerte sanitarie che oggi ho visto funzionare di persona, in una struttura accogliente e pienamente operativa, dove ho conosciuto medici ed infermieri preparati, ma soprattutto motivati al loro lavoro, in un clima estremamente positivo per l’utenza."

Giovedì 12 febbraio è tornato a Lanzo ed ha incontrato i cittadini nella manifestazione davanti all'Ospedale e successivamente ha incontrato i Sindaci nella sala del consiglio comunale.


Per quanto riguarda la manifestazione il Comitato ringrazia di cuore quanti hanno partecipato dimostrando in questo modo il grande legame che c'è tra l'Ospedale e il territorio montano. Attenzione dimostrata anche dai numerosi sindaci che indossando la fascia tricolore hanno rappresentato ufficialmente tutti i loro concittadini. Un grazie va anche alle rappresentanze sindacali intervenute con esponenti di più alto livello, che siamo sicuri presenteranno nelle loro contrattazioni col dott Moirano, Direttore della Sanità piemontese, le esigenze dei lavoratori e degli utenti del presidio riunito Ciriè-Lanzo.
Un grazie sentitissimo va poi a tutti i Parroci delle Valli che sabato e domenica scorsi hanno letto in tutte le Chiese il comunicato del Comitato. E' stata una conferma ulteriore della vicinanza costante dell'Arcivescovo Nosiglia, che ci sta fornendo un preziosissimo appoggio.


In concreto riassumiamo le richieste del Comitato all'assessore:

- NON vogliamo più assistere allo spostamento di malati dall'Ospedale di Lanzo a quello di Ciriè e quindi se viene riconfermata l'importanza del reparto di medicina a Lanzo qui deve restare;
- VOGLIAMO che vengano confermati chiaramente i letti di Lungodegenza;
VOGLIAMO che i letti del Day Hospital e di dialisi vengano confermati;
VOGLIAMO che le sale operatorie  ed i letti di Day Surgery a Lanzo mantengano la propria operatività.
- il Punto di Primo Intervento deve essere CONFERMATO anche se solo a 12 ore.
In una sola frase, la struttura: DEVE rimanere ed essere considerata OSPEDALE.

La proposta dell'assessore Saitta sulla continuità assistenziale è importante ma deve AGGIUNGERSI, non sostituire l'esistente.
Rimane ancora fortemente a rischio l'esistenza dell'emodinamica , dei reparti di ORL, Oculistica e Urologia di Ciriè......
Quindi il nostro e vostro impegno non è ancora terminato.

Ringraziamo l'assessore di questa settimana dedicata all'incontro con la nostra realtà, che già conosceva come presidente della Provincia, ma che è assai più complessa dal punto di vista sanitario-assistenziale. Ringraziamo anche per l'impegno assunto di non ridimensionare Lanzo e di riconoscere che "La soluzione per confermare Lanzo passa da Ciriè nel senso che le due strutture sono integrate tra loro."

Pur riconoscendo lo sforzo e la buona volontà dell’assessore, nel nostro incontro abbiamo però chiesto qualcosa di più di una promessa. E’ per noi necessario un ATTO SCRITTO in cui compaia la definizione di Lanzo come Ospedale. Tale esigenza è stata evidenziata anche dai sindaci nella riunione svoltasi in comune a Lanzo. Attendiamo quindi dall’assessore la FORMALIZZAZIONE di tale necessità per poterci considerare tranquilli sul futuro della struttura.

Fino ad allora il Comitato, come sempre, VIGILERA' e avrà bisogno dell'aiuto di tutti perchè siano date veramente risposte positive alle esigenze del nostro territorio, prescindendo finalmente dalle sole esigenze di bilancio.

giovedì 29 gennaio 2015

NUOVA DELIBERA VECCHI DIFETTI


Come purtroppo ci aspettavamo, nuova delibera e Vecchi difetti.
Nella delibera regionale sul riordino della rete ospedaliera presentata il 23 di gennaio, e contenente le correzioni ed aggiustamenti richiesti da alcuni territori, nuovamente non viene citato l'Ospedale di Lanzo
Come da noi già annunciato in un precedente post su questo Blog, a titolo "Inaccettabile. Rete Ospedaliera Piemonte. Lanzo di nuovo in pericolo"non parlare dell’Ospedale di Lanzo in una delibera che riguarda la rete ospedaliera piemontese vuol dire NON CONSIDERARLO UN OSPEDALE e quindi mettere fortemente a rischio la sua sopravvivenza come tale.

A questo punto diventa difficile credere che per la struttura non cambi nulla, e le rassicurazioni dell'assessore sulla permanenza del reparto di medicina e lungodegenza rimangono per noi solo parole al vento. 
Con un ulteriore tentativo di rassicurare quanti si oppongono a tale decisione, nello specifico gli attuali consiglieri di minoranza in Regione che sono intervenuti sull'argomento, l'assessore Saitta ha diffuso ieri sera il seguente comunicato:

"E’ evidente che il Movimento 5Stelle non riesce a farsi una ragione del fatto che sulla rete ospedaliera abbiamo accolto molte richieste dei territori e degli amministratori locali, ma bisogna smetterla di alimentare polemiche senza fondamento. Su Lanzo non posso che confermare quanto già detto in Consiglio regionale, in IV Commissione e a Ivrea alla conferenza dei Sindaci: il presidio di Lanzo resterà perché Ciriè non è in grado di dare risposte complete alla domanda di salute di quel territorio (resteranno operativi i 48 posti letto di medicina e i 25 di lungodegenza). Non si poteva certo qualificare quella struttura come ospedale di base perché troppo vicino a Ivrea: il consigliere Bono lo sa bene e sa che un’ipotesi del genere sarebbe stata bocciata dal Ministero. Liberi i 5Stelle di continuare ad alimentare paure, ma che sia chiaro a tutti che polemiche e confusioni sul futuro di Lanzo sono solo funzionali ai loro interessi di partito e non certo agli interessi dei cittadini. Lo ripeto ancora una volta: Lanzo resterà."

Quasi in contemporanea i consiglieri regionali di zona Porchietto e Vignale, appartenenti all'attuale minoranza, annunciavano una raccolta di firme contro la chiusura dell'Ospedale e la soppressione di alcuni reparti a Ciriè.

Adesso BASTA. Siamo STANCHI di parole e rassicurazioni.
Saitta è il quarto assessore regionale che il Comitato si trova davanti nei suoi quasi quattro anni di vita. 
Tutte le amministrazioni regionali che si sono succedute negli ultimi anni, di qualsiasi colore, hanno costantemente penalizzato l'Ospedale di Lanzo con pesanti tagli. 
Non vogliamo più dichiarazioni e proclami. Vogliamo fatti concreti. 
Un fatto concreto è che nell'ultima delibera regionale approvata dalla giunta Chiamparino, riguardante la rete ospedaliera piemontese, l'Ospedale di Lanzo non esiste più
Come un fatto concreto è che la giunta precedente aveva indicato Lanzo come Ospedale da riconvertire.
Per questo siamo furibondi con TUTTI. 
Anche con quei consiglieri regionali che ora difendono l'Ospedale e che in precedenza, in qualità di componenti della giunta Cota hanno contribuito ad affossarlo spogliandolo di reparti di eccellenza e dimezzando il Pronto soccorso. Noi non dimentichiamo. 
Basta parole. 
Vogliamo che l'assessore Saitta faccia approvare dalla giunta un documento scritto in cui, nero su bianco, venga indicato che Lanzo è un Ospedale.
Solo allora saremo soddisfatti. 
Fino ad allora non ci si venga a dire di stare buoni o ci si propongano raccolte di firme. 
NON siamo più disposti a FARCI PRENDERE IN GIRO.

Chiediamo al sindaco di Lanzo la convocazione di un nuovo Consiglio aperto in cui far sentire le nostre ragioni.
Per tutelare il nostro territorio, nonostante le minacce del presidente regionale Chiamparino che precludono qualsiasi trattativa con i comuni che si sono opposti alla delibera, chiediamo con forza agli amministratori dei comuni delle Valli di Lanzo di ripercorrere la strada del RICORSO AL TAR perchè Lanzo venga riconosciuto come OSPEDALE DI AREA DISAGIATA.

lunedì 29 dicembre 2014

Le posizioni del Comitato nei confronti della Regione


Dopo l'incontro dei sindaci di tutta l'ASL TO4 con l'assessore Saitta e il Direttore sanità Regione Piemonte Moirano, presente il Direttore generale dell'ASL dott Boraso, avvenuto a Ivrea il 12 dicembre scorso vogliamo riassumere le posizioni del Comitato per la difesa del Presidio riunito Ciriè-Lanzo.
Anzitutto vorremmo confermare che tutti gli interlocutori, interpellati per farsi interpreti della grande preoccupazione della nostra gente soprattutto quella di montagna di vedersi togliere servizi sanitari indispensabili, hanno incontrato l'assessore Saitta e ci hanno mandato il resoconto dell'incontro.
Ringraziamo pertanto:

- l'Arivescovo Nosiglia e il vicario episcopale per il Distretto Nord don Claudio Baima Rughet;
- i Sindaci che in gran numero hanno partecipato all'incontro di Ivrea;
- Gianni Castagneri che, ad Ivrea, ha rappresentato il Comune di Balme e il Comitato per la difesa del presidio riunito Ciriè-Lanzo;
- i Sindacati che hanno incontrato Saitta e Moirano e hanno espressamente chiesto spiegazioni sul futuro dell'Ospedale di Lanzo
- i consiglieri/assessori regionali e i parlamentari che in occasioni diverse (in Consiglio Regionale o incontri personali) si sono opposti al ridimensionamento dell'Ospedale di Lanzo.

Questo dimostra che la mobilitazione è ancora molto viva e l'attenzione sarà sempre elevatissima nonostante le rassicurazioni ricevute dall'Assessore Saitta nelle diverse sedi. Anzi un ulteriore tradimento della fiducia che, nonostante tutto, si vuole ancora riporre nelle istituzioni troverebbe una reazione ben più forte e intollerante.

Pertanto il Comitato torna a sottolineare che, se è positivo che Saitta e Moirano finalmente incontrino i Sindaci e la popolazione a Lanzo nel mese di gennaio, bisogna che in quell'occasione l'assessore e il direttore:
  1. non diano generiche rassicurazioni quali "l'Ospedale di Lanzo non chiude" già sentite ai tempi di Cota/Monferino;
  2. si pronuncino in modo chiaro sul mantenimento dei posti-letto di medicina e lungodegenza, sulla conferma del pronto soccorso, del laboratorio analisi e più in generale sui servizi attualmente offerti dall'Ospedale di Lanzo;
  3.  si pronuncino in modo chiaro sul futuro dell'emodinamica di Ciriè;
  4. si pronuncino in modo chiaro sulle strutture complesse indicate nelle slide di Ivrea che risultano ancora da assegnare: es geriatria che nella delibera Cota /Cavallera era assegnata a Lanzo;
  5. spieghino chiaramente cosa significa quanto riportato nelle slide di Ivrea dove per l'Ospedale di Lanzo era riportato testualmente: "RICONSIDERATO nell'ambito della ridefinizione della rete territoriale (AFT=Struttura monoprofessionale, UCCP=Unità Complessa di Cure Primarie, presidi territoriali nell'ambito della continuità assistenziale)". Quale è la differenza rispetto alla precedente delibera di Monferino dove Lanzo era definito "DA RICONVERTIRE"?
Fatti salvi questi chiarimenti siamo disponibili ad ascoltare quanto dichiarato da Saitta: "A Lanzo possiamo tentare di sperimentare un qualcosa di fortemente innovativo sul versante della continuità assistenziale e dell’assistenza territoriale/domiciliareE' evidente però che questa sperimentazione si deve INTEGRARE e NON sostituire all'esistente. 
Siamo perciò disponibili a discutere di un possibile e auspicabile miglioramento dei servizi domiciliari da realizzarsi in modo graduale, attento alle esigenze di salute del territorio e con la collaborazione del personale medico e paramedico dell'Ospedale e del territorio.
Il risparmio economico non può esser fatto riducendo i servizi, come ormai ampiamente dimostrato, ma semmai organizzandoli e integrandoli meglio.

Il Comitato infine pretende che la Regione riconosca definitivamente  il PRESIDIO RIUNITO CIRIE'-LANZO, indicato da tempo sugli atti aziendali e ripreso anche da Saitta ad Ivrea: " L'Ospedale di Lanzo è fondamentale nel ruolo di supporto a Ciriè per quanto riguarda la medicina generale, che Ciriè da sola non riuscirebbe comunque a sostenere.  L'esistenza di Lanzo come ospedale avrà pertanto il significato di struttura complementare a Ciriè"

Bisogna inoltre chiarire perché l'Ospedale di Lanzo non sia stato ancora considerato ospedale di Area Disagiata avendo il territorio caratteristiche del tutto paragonabili, se non addirittura superiori in termini di complessità, alle altre realtà riconosciute dalla Giunta Regionale.

Fatte queste premesse, siamo ben disposti a formulare a tutti i più sentiti Auguri di Buone Feste.

martedì 18 novembre 2014

Inaccettabile. Rete Ospedaliera Piemonte. Lanzo di nuovo in pericolo.


E no, adesso basta.

L’attuale giunta regionale, che prima era all’opposizione, sta riproponendo lo stesso piano sanitario fino a ieri contestato.
Sulla Stampa di oggi, dove si presenta il Piano della Regione per gli Ospedali, si legge: “Ospedale di Lanzo da riconvertire”.
I casi sono due, o il giornalista ha preso un abbaglio, o chi amministra attualmente la sanità regionale ci sta prendendo sonoramente in giro.
Non possiamo accettare che chi fino a ieri si è schierato con la popolazione delle Valli a difesa dell’Ospedale di Lanzo, adesso APPOGGI SFACCIATAMENTE la sua riconversione.

L’assessore regionale Saitta ha scelto di passare in giunta il Piano di riordino della rete Ospedaliera senza presentarlo nel suo complesso alla commissione sanità del consiglio regionale e senza essersi confrontato con i territori. Così nessuno sa cosa verrà approvato e tutti saranno messi di fronte al fatto compiuto.

Ancora più gravi appaiono le rassicurazioni date dall’assessore Saitta al sindaco di Lanzo. L’assessore afferma infatti che “nella delibera della giunta regionale non vi è nulla che riguardi l’ospedale di Lanzo”.
Questo è assurdo. Non parlare dell’Ospedale di Lanzo in una delibera che riguarda la rete ospedaliera piemontese vuol dire NON CONSIDERARLO UN OSPEDALE e quindi mettere fortemente a rischio la sua sopravvivenza come tale.
NOI VOGLIAMO che venga INSERITO tra gli Ospedali di AREA DISAGIATA, come Cuorgnè, Susa, Ceva e Ovada.
QUESTO VOGLIAMO VENGA DELIBERATO DALLA REGIONE.

L’Ospedale di Area disagiata è un ospedale che ha meno di 20.000 passaggi all’anno in pronto soccorso e con un bacino di utenza inferiore a 80.000 abitanti, dotato di pronto soccorso, medicina e chirurgia ambulatoriale. Altro requisito è che i comuni del territorio non abbiano un altro ospedale a meno di 60 minuti di auto.
Facciamo un po di conti su Lanzo, anche se lo scempio compiuto sui reparti negli ultimi anni ha già ampiamente ridotto i servizi erogati (ci hanno già tolto moltissimo e vogliono ancora insistere):

·      Gli ultimi dati a nostra disposizione sul Pronto Soccorso sono quelli del 2010 e registrano circa 9000 passaggi. Dato significativo se si considera che le ambulanze del 118 già da allora avevano l’ordine di portare i pazienti al Pronto Soccorso di Ciriè.
·    Il bacino di utenza è di circa 40.000 abitanti, che nel periodo estivo diventano almeno il doppio.
·   A Lanzo è presente il Pronto soccorso, la Medicina, la Chirurgia ambulatoriale, ed altri reparti.
·       La distanza in auto da Usseglio a Ciriè (primo ospedale dopo Lanzo) è di 44 km, con un tempo di percorrenza medio di 64 minuti (senza neve e imprevisti).

Confrontiamo i tempi di percorrenza da Ceresole a Ivrea (primo ospedale dopo Cuorgnè) e rileviamo che sono sempre 64 minuti,

E ALLORA COSA DIFFERENZIA CUORGNE’ (OSPEDALE DI AREA DISAGIATA) DA LANZO?

Chiediamo ai nostri sindaci di fare valere presso la giunta regionale le ragioni del nostro territorio e del nostro Ospedale senza pregiudizi di sorta.

L’assessore Saitta ha affermato di voler incontrare i territori. Ci auguriamo che voglia incontrare anche il Comitato. Purtroppo lo farà a decisioni già prese, ma certamente avremo molte cose da chiarire e da discutere. Una cosa certamente la diremo forte e chiara.

GIU’ LE MANI DAL NOSTRO OSPEDALE!!!!!

lunedì 22 settembre 2014

Nuovo Centro per i disturbi dell'alimentazione a Lanzo e richieste del Comitato per screening tumore al seno


Venerdì 19 settembre è stato inaugurato presso l'Ospedale di Lanzo il nuovo "Centro aziendale per i disturbi del comportamento alimentare"
Il Direttore dell'ASL TO4, Dr. Boraso, e la responsabile della struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica, D.ssa Gavassa, hanno illustrato le finalità del Centro ed hanno accompagnato gli intervenuti a visitare lo stesso. Queste le indicazioni dell'ASL:

"Per accedere al Servizio, le persone interessate, i loro familiari, i medici di famiglia o gli altri Servizi invianti, potranno prendere contatto con il servizio di accoglienza del Centro presso l’Ospedale di Lanzo (telefono 0123 300724), dalle 8,30 alle 16 dal lunedì al venerdì. La presa in carico delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare prevede l’accoglienza da parte di operatori appositamente formati, con accesso sempre dalle 8,30 alle 16 dal lunedì al venerdì. Questi operatori garantiscono la prenotazione degli appuntamenti, ricevono le persone interessate e le loro famiglie e fungono da coordinamento tra le varie figure professionali dell’équipe, non sempre presenti contemporaneamente nel Centro.
L’équipe multispecialistica dedicata alla cura delle persone affette da DCA è costituita da medici psichiatri, da psicologi, da medici specializzati in dietetica e nutrizione clinica esperti nel settore.
Per quanto riguarda il percorso di cura, alla fase d’accoglienza segue la prima valutazione clinica e la definizione del progetto terapeutico individuale, privilegiando il trattamento ambulatoriale (ma sarà assicurato se necessario il ricovero in Day Hospital nutrizionale presso gli Ospedali di Ivrea e di Lanzo).
In Italia, i disturbi del comportamento alimentare coinvolgono circa tre milioni di giovani, di cui il 95,9% donne e il 4,1% uomini"

I rappresentanti del Comitato, invitati alla presentazione, hanno apprezzato la realizzazione dell'iniziativa sottolineando l'importanza della prevenzione ma anche la necessità di prevedere dei posti letto dedicati per i ricoveri dei casi più complessi.

Riguardo alla prevenzione, il Comitato ha poi consegnato al Direttore Dr. Boraso una lettera di segnalazione relativa allo screening per la prevenzione del tumore al seno. Il tutto su sollecitazione di molte donne del territorio che hanno evidenziato alcune difficoltà nell'accedere ai servizi dedicati alla diagnostica di tale patologia. Di seguito il testo della lettera inoltrata anche ai sindaci del territorio e, per conoscenza, al Dr. Saitta, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte.


Il Comitato si augura che le indicazioni contenute nella lettera vengano prese in considerazione dai responsabili della tutela della salute per soluzioni in merito. Mentre solleciteremo ancora la collocazione di un mammografo presso l'Ospedale di Lanzo, informiamo su quanto è previsto attualmente per gli screening:
  • le donne di età compresa fra i 50 e 69 anni dovrebbero ricevere la comunicazione a casa;
  • le donne comprese fra i 45 e 49 anni e fra i 70 e 75 anni possono effettuare la mammografia su presentazione spontanea presso i centri di screening, inserendosi così nel programma di prevenzione.
Suggerimenti e segnalazioni sono ben graditi e potranno essere fatti tramite la mail del comitato comitato.ospedale.lanzo@gmail.com o sulla pagina facebook Comitato per la difesa dell'Ospedale di Lanzo