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sabato 13 febbraio 2016

Lanzo, l'Anestesista e il Reparto di Oncoematologia


Dopo un periodo di relativa tranquillità l’Ospedale di Lanzo torna ad essere soggetto a cambiamenti organizzativi che hanno immediatamente allertato il Comitato

Nei giorni scorsi, la riduzione dell’orario del medico anestesista presente nell’Ospedale, riduzione che porta a non avere più questa figura presente dopo le ore 16.00, ha creato allarme all’interno dell’Ospedale.
Il territorio ha immediatamente richiesto un incontro con il Direttore generale dell’ASL TO4, Dott. Lorenzo Ardissone, che ha ricevuto una delegazione in data 28 gennaio scorso.
Oltre a una rappresentanza del Comitato erano presenti il Vicesindaco di Lanzo Beppe Vianzone, l'Assessore alla Sanità dell'Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone Nicola Ferroglia, il Sindaco di Groscavallo in rappresentanza dell'Unione Montana Alpi Graie M.Cristina Cerutti Diafarra.
La Dirigenza dell’ASL, ha dichiarato che la riduzione dell’orario degli anestesisti è dovuta ad una difficoltà nel reperimento di tali figure professionali ed ha rassicurato i presenti che comunque il Presidio ospedaliero non sarebbe stato oggetto di stravolgimenti.
Alla domanda degli intervenuti sulle possibili conseguenze di tale decisione, il Direttore Ardissone ha affermato che a Lanzo non ci saranno cambiamenti per i reparti di Medicina, Lungodegenza e Hospice, nonché per il Punto di Primo intervento. Saranno oltretutto potenziati gli ambulatori, il Day Surgery e il Day Hospital medico chirurgico.

A riguardo del reparto di Oncoematologia invece si è aperta una VIVACE discussione sulla possibile permanenza o meno dello stesso nell’Ospedale di Lanzo, vista la necessità di avere l’anestesista a disposizione per i trattamenti che si protraggono fino alle ore 18.00.
A seguito della FERMA presa di posizione del territorio, CONTRARIO a qualsiasi ulteriore spostamento dei reparti presenti nell’Ospedale di Lanzo, il Direttore si è dato disponibile a trovare soluzioni condivise che possano permettere il mantenimento dei trattamenti chemioterapici a Lanzo.

Il Comitato e le Istituzioni locali, rappresentate dal sindaco di Lanzo Tina Assalto, dall'Assessore alla Sanità dell'Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone Nicola Ferroglia e dal Sindaco di Groscavallo M.Cristina Cerutti Diafarra per dell'Unione Montana Alpi Graie, hanno nei giorni successivi incontrato i vertici regionali della rete oncologica.
Il Direttore della rete, Dr. Oscar Bertetto ha confermato la necessità di avere un anestesista disponibile per alcuni tipi di trattamenti chemioterapici che possono dare reazioni allergiche.
Ha riconosciuto che il Presidio Ospedaliero Ciriè-Lanzo è sede di DEA di I livello a Ciriè e che quindi le eventuali, seppur rare, complicazioni, prontamente stabilizzate dalla PRESENZA di un anestesista a Lanzo, potrebbero essere veicolate presso la Rianimazione di Ciriè.
Il Dr. Bertetto ha poi affermato che in generale, per tutte le Valli Piemontesi, si segnala un ritardo del momento diagnostico per le patologie tumorali. "E' importante cercare di portare il paziente il prima possibile ad una diagnosi". L'importanza degli ospedali di montagna è quindi riconosciuta, per avvicinare il momento diagnostico alla cura delle patologie tumorali, ed ha auspicato il potenziamento dei CAS (Centro Accoglienza e Servizi) in essi presenti.

Nei prossimi giorni verrà richiesto dal territorio un incontro all’Assessore Regionale Saitta per verificare le possibilità di assunzione di medici, in particolare anestesisti, da parte delle ASL Piemontesi al fine di ovviare agli inconvenienti attuali.

Ribadiamo fin da subito che il Comitato sarà a fianco delle Istituzioni locali per proteggere l’Ospedale di Lanzo da ulteriori possibili trasferimenti di reparti E NON ACCETTERA' cambiamenti, che non siano in aggiunta, alle attuali specialità attualmente presenti.

giovedì 14 marzo 2013

L'Ospedale è salvo. Dobbiamo crederci?


L'articolo de "La Stampa" del 12 marzo 2013 intitola: "Ospedale salvo. Non diventerà un Ospizio"
Il Comitato che da anni si batte per questo risultato dovrebbe esultare per la vittoria, ma leggendo attentamente l'articolo NON siamo convinti che la battaglia sia finita.
Riportiamo di seguito il resoconto che il sindaco di Lanzo ci ha inviato su questo incontro avuto con il Prefetto e l'Assessore Monferino:

Buongiorno,
aggiornamento sull’incontro dal Prefetto. Innanzitutto grazie ai colleghi che sono riusciti a partecipare , era importante che ci fosse un certo numero… Erano presenti: l’Assessore Monferino, il Dott. Morgagni, il Viceprefetto Ricci e, ovviamente, il Prefetto Dott. Di Pace. L’incontro  con toni cordiali ha coinvolto il Sig. Prefetto direttamente come mediatore del dialogo e delle esigenze avanzate dai Sindaci volte alla tutela dei servizi e al controllo della tensione che si percepisce nei territori. La sintesi è la seguente.
Per il presidio di Lanzo :
- sì a medicina  bassa – media intensità con 40 pl
- sì a mantenimento U.O.C.P Hospice con 12 pl
- sì lungodegenza  con 25 pl
- sì ambulatori e servizio di dialisi
- sì P.P.I  h 12 , con potenziamento 118 , ambulanza medicalizzata e, elicottero in grado di volare in notturna ( attualmente il problema è rappresentato dal reperimento e attrezzatura  delle piazzole di atterraggio. I sindaci di valle presenti hanno dato la disponibilità a collaborare per la loro individuazione . Il Prefetto ha proposto di raccogliere personalmente le note prodotte dai Sindaci e di trasmetterle all’Assessore)
- sì all’attivazione di ambulatori di cardiologia e pneumologia  adeguatamente attrezzati
- sì al potenziamento della chirurgia ambulatoriale con utilizzo della sala chirurgica
- sì all’acquisto della TAC (!!!) con gara ad aprile!!
- Grosse perplessità sul mantenimento dell’oncoematologia . Quasi certamente la perderemo. Come compenso avrebbero attivato un servizio navetta da Lanzo a Ciriè. Il Sindaco di Viù, condiviso anche dai presenti , ha considerato di  scarsa utilità tale servizio , suggerendo di impiegare altrimenti le risorse economiche che sappiamo essere già molto scarse.
Per il presidio di Ciriè:
- sì ospedale cardine
- sì DEA
- sì sinergia tra Lanzo e Ciriè , anzi molto auspicabile
. problemi sul mantenimento dell’emodinamica. La ragione è sempre quella dell’imposizione della riduzione delle emodinamiche, ma soprattutto la necessità di essere coerenti con lo studio presentato dall’equipe di specialisti che hanno predisposto il piano. Si è aperta la discussione ribadendo alcune considerazioni: i dati tecnici ritengono sostenibile l’esistenza delle due emodinamiche con l’integrazione di un cardiologo, per cui , con un piccolo “ sforzo creativo” si potrebbe ritenere che si sia attuata la riduzione prevista, considerando quella di Ciriè una sorta di affiliazione di quella di Ivrea. Proposta avanzata : potenziamento dell’ UTIC a Ciriè  ( h 24) dove viene effettuato l’immediato intervento salva vita e in seguito, in elezione, il paziente farà l’angioplastica. Il Sig. Prefetto ha condiviso le nostre preoccupazioni ed  ha sollecitato una riflessione sull’argomento. L’impegno dell’Assessore è quello di valutare e di darci una risposta entro un mese.
Mi pare di avervi detto tutto. Se ho dimenticato qualcosa prego i colleghi presenti ieri di farmelo sapere. Provvederò alle integrazioni.
Buon lavoro a tutti e a presto. Tina Assalto

Il nostro parere è che, confrontando quanto detto da Monferino e quanto chiesto dal territorio e dai sindaci, manchi ancora qualcosa.
Le richieste di quest'ultimo documento, a fronte delle pesantissime penalizzazioni che l'Ospedale di Lanzo ha già subito, sono state considerate da tutti la linea del Piave da cui non retrocedere. 
La Medicina pienamente operativa, l'utilizzo completo delle Sale Operatorie e la permanenza a Lanzo del Day Hospital Oncoematologico invece NON sono nei piani della Regione. 
Soprattutto l'Oncoematologia, che dovrebbe essere spostata a Ciriè, è importantissima per la stabilità dell'Ospedale in quanto garantisce la presenza, negli orari dei trattamenti, di medici anestesisti necessari anche per il Punto di Primo Intervento. A Ciriè NON esiste ancora un luogo in cui sistemare tale reparto e i fondi per realizzarlo ex-novo potrebbero, secondo noi, essere impiegati in forma ridotta per migliorare il reparto nella sede di Lanzo.
Queste richieste INDEROGABILI sono state fatte anche ai consiglieri Regionali di maggioranza del gruppo di Progett'Azione che hanno presentato lunedì 4 marzo a Lanzo la loro proposta di sanità per le Valli che NON le ricomprende.
Si sta concludendo intanto la raccolta firme per la petizione al Consiglio Regionale per la realizzazione dell'Ospedale unificato di Ciriè e Lanzo proposta dai consiglieri comunali Massimo Gerardi di Pessinetto e Marco Boccacciari di Ciriè.  Se accolta, la stessa potrebbe essere un importante tassello per impedire eventuali ripensamenti sulla operatività di Lanzo che, lo ricordiamo, nel Piano Sanitario Regionale è  definito "OSPEDALE DA RICONVERTIRE".
Per discutere dei risultati dell'incontro con il Prefetto ed i Consiglieri regionali e per decidere ulteriori iniziative ci incontriamo

MARTEDI' 19 MARZO alle ore 21 a Lanzo presso la sala ATL via Umberto I, 9

Partecipiamo numerosi e con proposte attuabili su quanto si ritiene utile per consolidare definitivamente il futuro dell'Ospedale di Lanzo.